<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6630838698112871592</id><updated>2011-04-21T12:57:17.686-07:00</updated><title type='text'>LA DITTATURA DEL RELATIVISMO</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://dittaturadelrelativismo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6630838698112871592/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dittaturadelrelativismo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Edizioni Solfanelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12999923381561771382</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>7</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6630838698112871592.post-4392253904334483230</id><published>2009-01-08T10:29:00.000-08:00</published><updated>2009-01-09T10:31:55.258-08:00</updated><title type='text'>Recensione di Giovanni Nocera</title><content type='html'>Ho letto, anzi studiato, l’ottimo volume di Roberto de Mattei “La dittatura del relativismo“.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi ho trovato approfondimento per molte tematiche che mi appassionano: libertà e liberismo, laicità e laicismo, le ideologie dominanti nelle istituzioni internazionali. Ricco di esempi e con una buona bibliografia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo consiglio a quanti si trovano a dover discutere di questi argomenti - spero di non essere il solo - come approfondimento. Il libro non è pesante, nonostante argomenti bene, si legge agevolmente e tocca nervi scoperti del politicamente corretto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni Nocera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.giovanninocera.it/2009/01/08/la-dittatura-del-relativismo/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6630838698112871592-4392253904334483230?l=dittaturadelrelativismo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dittaturadelrelativismo.blogspot.com/feeds/4392253904334483230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6630838698112871592&amp;postID=4392253904334483230' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6630838698112871592/posts/default/4392253904334483230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6630838698112871592/posts/default/4392253904334483230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dittaturadelrelativismo.blogspot.com/2009/01/recensione-di-giovanni-nocera.html' title='Recensione di Giovanni Nocera'/><author><name>Edizioni Solfanelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12999923381561771382</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6630838698112871592.post-4856326122041434553</id><published>2007-12-15T05:19:00.000-08:00</published><updated>2008-10-29T05:22:05.072-07:00</updated><title type='text'>RECENSIONE di Mario Secomandi</title><content type='html'>La «dittatura del relativismo», sulla scorta di quanto affermato dall'allora cardinale Ratzinger nella Messa Pro eligendo Romano Pontefice e poi dallo stesso Benedetto XVI a più riprese, si va configurando come l'odierna precipua minaccia al cristianesimo. Roberto de Mattei focalizza con acume l'attenzione su come in Occidente, dove la religione cristiana ha trovato nei secoli la maggiore diffusione e radicamento, si stia assistendo ad un processo di elevazione a dogma ideologico di un distorto concetto di tolleranza, portato e frutto di una sorta di sincretismo e gnosticismo radicale. Da ciò deriva che i cristiani autentici e ferventi, non quelli «adulti» che s'inginocchiano al mondo, svendono e gettano alle ortiche la fede (qualora ce l'avessero giammai avuta), ma quelli fedeli al Magistero della Chiesa e al papa, vengono oggi con falsità etichettati come integralisti, reazionari ed anti-moderni, in quanto portatori di una «verità assoluta». Il relativismo, che è insieme laicismo e nichilismo, spinge a creare una società secolarizzata «cristofobica», gettando le basi per una nuova persecuzione dei cristiani e della Chiesa cattolica. Ne rappresentano esempi lampanti lo scherno ed il dileggio nei confronti dei simboli religiosi quali il crocifisso, le offese ed irrisioni all'indirizzo dei cattolici da parte del circuito mass-mediatico, la profanazione di Chiese e luoghi di culto, le minacce ed intimidazioni ai più alti rappresentanti della Chiesa, dal presidente della Cei, il cardinal Bagnasco, allo stesso papa Ratzinger.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Onu e l'Unione Europea sono gli organismi internazionali per mezzo dei quali si va producendo il consenso verso la nuova ideologia del «marx-strutturalismo postmoderno», odierna tappa del secolare processo rivoluzionario anti-cristiano, giungendo alla creazione positivistica dei «nuovi diritti». Aborto, pianificazione eugenetica delle nascite, sterilizzazione e contraccezione vengono spacciati da lobbies onusiane quali l'Unfpa (United Nation Population Fund) e l'IPPF (International Planned Parenthood Federation) per «diritti e salute riproduttiva». L'ILGA (International Lesbian and Gay Association) è un'altra lobby molto attiva che, in forza della neo filosofia del «gender», si batte per i «diritti gay», in direzione di un rivolgimento della società armonica ed organica per il tramite della messa al bando dei ruoli naturali rispettivamente del maschio e della femmina, fino alla liquidazione della famiglia legittima e tradizionale e la messa in discussione della maternità e del matrimonio. Vengono sempre più rivendicate nuove singolari tipologie di diritti non solo in capo agli esseri umani, ma anche alle piante, agli animali, all'ambiente e alla terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Onu ed Ue, già soggetti pseudo-politici pachidermici, farraginosi e fallimentari, si vanno dunque tramutando in veri e propri «laboratori ideologici» per la creazione di senso comune, mentalità e costume anti-cristiani. Attraverso ambigue risoluzioni e raccomandazioni ai governi e parlamenti nazionali, l'Ue (accanto all'omissione delle radici cristiane nel proprio preambolo costituzionale) sta di fatto costringendo i Paesi membri a piegarsi ai dettami di un simile neo-paganesimo anti-Decalogo. Su tale scia, alcuni nuovi disegni di legge del governo Prodi andrebbero introducendo surrettiziamente nell'ordinamento italiano il reato di «omofobia»: si ritroverebbe ad essere destinatario di dure condanne penali chi ad esempio stigmatizzasse i Pacs e le unioni gay, in quanto colpevole di «discriminazione motivata dall'identità di genere o dall'orientamento sessuale».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si va costituendo di fatto un nuovo totalitarismo soft attraverso la «negazione dell'esistenza di una legge e di una verità oggettiva», l'«istituzionalizzazione della devianza morale» e la «censura sociale e la repressione giudiziaria del bene». Ma occorre, per converso, combattere questo progetto neo-gramsciano di «eliminazione di fatto del problema di Dio» e di «assoluta secolarizzazione della vita sociale», e recuperare un approccio militante del cristianesimo in favore del ripristino della legge naturale oggettiva, già «scritta nella realtà e conforme alla ragione e al bene», sulla scia di una corretta visione antropologica umanistica, per un ritorno all'ordine naturale e cristiano della società. A tal proposito, si rivela necessaria un'alleanza tra il liberalismo realista, anti-perfettista ed anti-progressista, ed il cattolicesimo «senza compromessi» sui valori e principi non negoziabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Mario Secomandi &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;secomandi@ragionpolitica.it &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.ragionpolitica.it/testo.8737.dittatura_del_relativismo.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6630838698112871592-4856326122041434553?l=dittaturadelrelativismo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dittaturadelrelativismo.blogspot.com/feeds/4856326122041434553/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6630838698112871592&amp;postID=4856326122041434553' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6630838698112871592/posts/default/4856326122041434553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6630838698112871592/posts/default/4856326122041434553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dittaturadelrelativismo.blogspot.com/2007/12/recensione-di-mario-secomandi.html' title='RECENSIONE di Mario Secomandi'/><author><name>Edizioni Solfanelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12999923381561771382</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6630838698112871592.post-5488745083593657643</id><published>2007-11-30T05:02:00.000-08:00</published><updated>2008-10-29T05:03:56.099-07:00</updated><title type='text'>La dittatura del relativismo, vero problema della crisi moderna</title><content type='html'>Il prof. Roberto de Mattei denuncia i pericoli di un mondo che tenta di cancellare Dio.&lt;br /&gt;A questo tema il docente ha dedicato un libro dal titolo "La dittatura del relativismo" (Solfanelli editore, 128 pagine, 9 Euro), che riprende l'espressione formulata dall'allora Cardinale Joseph Ratzinger alla vigilia della sua elezione al soglio pontificio, nell'omelia per la Missa Pro Eligendo Romano Pontifice del 18 aprile 2005.&lt;br /&gt;Il volume raccoglie relazioni e interventi svolti dall'autore, in Italia e all'estero, negli ultimi due anni.&lt;br /&gt;Intervistato da ZENIT il docente di storia, autore di tanti libri sulla storia della cristianità, ha spiegato che "il grande dibattito del nostro tempo, non è di natura politica o economica, ma culturale, morale e, in ultima analisi, religiosa".&lt;br /&gt;"Si tratta ha precisato de Mattei del conflitto tra due visioni del mondo: quella di chi crede nell'esistenza di principi e di valori immutabili, iscritti da Dio nella natura dell'uomo, e quella di chi ritiene che nulla esista di stabile e permanente, ma tutto sia relativo ai tempi, ai luoghi e alle circostanze".&lt;br /&gt;"Se però non esistono valori assoluti e giudizi oggettivi ha commentato de Mattei la volontà di potenza degli individui e dei gruppi diventa l'unica legge della società e la rivendicazione della libertà dell'uomo si capovolge in una ferrea dittatura, peggiore di ogni altra tirannia della storia".&lt;br /&gt;Secondo il docente di storia, già Vicepresidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), "tra le espressioni più pericolose di 'dittatura del relativismo' che minacciano l'Europa e il mondo si interseca il ruolo di alcuni uffici delle istituzioni internazionali come ONU e Unione Europea".&lt;br /&gt;Per de Mattei, a seguito del fallimento di alcuni obiettivi politici, parti di queste istituzioni "si sono infatti trasformate in veri e propri laboratori intellettuali dove si distillano 'nuovi diritti', opposti a quelli tradizionali".&lt;br /&gt;"La dittatura del relativismo è scritto nel libro è quella che vuole imporre leggi che neghino la tutela della vita in tutte le sue fasi, dal primo momento del concepimento fino alla morte naturale; e che pretendano di sostituire la famiglia, quale unione fra un uomo e una donna basata sul matrimonio, con forme radicalmente diverse di unione che in realtà la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, quali il matrimonio omosessuale ribattezzato Pacs in Francia e Dico in Italia giungendo al punto non solo di elevare il delitto a diritto, ma addirittura di punire come un reato la difesa del bene e la condanna del male".&lt;br /&gt;"L'opposizione alla dittatura del relativismo ha detto a ZENIT il docente ha il suo passaggio necessario nella riscoperta della legge naturale e divina che ha costituito il fondamento della civiltà cristiana, formatasi nel Medioevo in Europa e da qui diffusasi nel mondo intero".&lt;br /&gt;A questo proposito è affermato nel libro che "la legge naturale è una legge oggettiva iscritta nella natura stessa dell'uomo, non di questo o quell'uomo, ma nella natura umana considerata in sé stessa, nella sua permanenza e la sua stabilità".&lt;br /&gt;De Mattei fa riferimento alla "legge naturale", a cui si è richiamato anche recentemente Benedetto XVI nel suo discorso alla Commissione Teologica del 5 ottobre scorso, sottolineando che essa "costituisce la base dell'accordo necessario tra fede e ragione, e quindi tra ordine spirituale e ordine temporale. Non ci si può tuttavia accontentare della sola legge naturale, così come non è sufficiente un richiamo puramente storico all'identità cristiana dell'Europa".&lt;br /&gt;In conclusione de Mattei sostiene che "la rivelazione soprannaturale non era di per sé necessaria e l'uomo non vi aveva alcun diritto, ma poiché Dio l'ha data e promulgata, il cristiano non può accontentarsi di una società fondata sulla legge naturale: deve desiderare la conversione al cristianesimo del mondo intero".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Giovanni Zenone&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.giovannizenone.com/2007/11/la-dittatura-del-relativismo-vero.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6630838698112871592-5488745083593657643?l=dittaturadelrelativismo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dittaturadelrelativismo.blogspot.com/feeds/5488745083593657643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6630838698112871592&amp;postID=5488745083593657643' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6630838698112871592/posts/default/5488745083593657643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6630838698112871592/posts/default/5488745083593657643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dittaturadelrelativismo.blogspot.com/2007/11/la-dittatura-del-relativismo-vero.html' title='La dittatura del relativismo, vero problema della crisi moderna'/><author><name>Edizioni Solfanelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12999923381561771382</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6630838698112871592.post-8934095787696303117</id><published>2007-11-03T14:35:00.000-07:00</published><updated>2008-06-11T14:40:53.088-07:00</updated><title type='text'>Recensione in "Corrispondenza Romana"</title><content type='html'>Il termine di “dittatura del relativismo”, formulato dall’allora cardinale Ratzinger alla vigilia della sua elezione, nell’omelia della Messa del 18 aprile 2005, costituisce il titolo e il tema conduttore del nuovo volume del prof. Roberto de Mattei. Il libro, che raccoglie relazioni e interventi svolti dall’autore, in Italia e all’estero, negli ultimi due anni, è pubblicato da Marco Solfanelli, di Chieti, che si sta distinguendo come una delle più vivaci voci editoriali cattoliche in Italia.&lt;br /&gt;Il grande dibattito del nostro tempo, secondo il prof. de Mattei, non è di natura politica o economica, ma culturale, morale e, in ultima analisi, religiosa. Si tratta del conflitto tra due visioni del mondo: quella di chi crede nell’esistenza di principi e di valori immutabili, iscritti da Dio nella natura dell’uomo, e quella di chi ritiene che nulla esista di stabile e permanente, ma tutto sia relativo ai tempi, ai luoghi e alle circostanze. Se però non esistono valori assoluti e giudizi oggettivi, la volontà di potenza degli individui e dei gruppi diventa l’unica legge della società e la rivendicazione della libertà dell’uomo si capovolge in una ferrea dittatura, peggiore di ogni altra tirannia della storia.&lt;br /&gt;Tra le espressioni più pericolose di “dittatura del relativismo” che minacciano l’Europa e il mondo de Mattei sottolinea il ruolo delle istituzioni internazionali, ONU e Unione Europea in primis. Incapaci di realizzare i loro obiettivi politici, queste istituzioni si sono infatti trasformate in veri e propri laboratori intellettuali dove si distillano “nuovi diritti”, opposti a quelli tradizionali.&lt;br /&gt;La dittatura del relativismo – egli scrive – è quella che vuole imporre leggi che neghino la tutela della vita in tutte le sue fasi, dal primo momento del concepimento fino alla morte naturale; e che pretendano sostituire la famiglia, quale unione fra un uomo e una donna basata sul matrimonio, con forme radicalmente diverse di unione che in realtà la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, quali il matrimonio omosessuale, ribattezzato Pacs in Francia e Dico in Italia, giungendo al punto non solo di elevare il delitto a diritto, ma di punire come un reato la difesa del bene e la condanna del male».&lt;br /&gt;L’opposizione alla dittatura del relativismo, secondo de Mattei, ha il suo passaggio necessario nella riscoperta della legge naturale e divina che ha costituito il fondamento della civiltà cristiana, formatasi nel Medioevo in Europa e da qui diffusasi nel mondo intero.&lt;br /&gt;Non ci si può tuttavia accontentare della sola legge naturale, così come non è sufficiente un richiamo puramente storico all’identità cristiana dell’Europa. Le radici cristiane della società, infatti, non sono solo storiche, ma costitutive, come costitutiva è per l’anima umana la vita soprannaturale della grazia.&lt;br /&gt;«La rivelazione soprannaturale – conclude de Mattei – non era di per sé necessaria e l’uomo non vi aveva alcun diritto, ma poiché Dio l’ha data e promulgata, il cristiano non può accontentarsi di una società fondata sulla legge naturale: deve desiderare la conversione al cristianesimo del mondo intero». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[ROBERTO DE MATTEI, La dittatura del relativismo, Edizioni Solfanelli, Chieti 2007, pp. 128, Euro 9,00]&lt;br /&gt;(CR 1015/07 - 3/11/2007) &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corrispondenzaromana.it/articoli/327/0/Recensioni-Librarie/RECENSIONI-LIBRARIE:-Dittatura-del-relativismo-di-Roberto-de-Mattei.html"&gt;http://www.corrispondenzaromana.it/articoli/327/0/Recensioni-Librarie/RECENSIONI-LIBRARIE:-Dittatura-del-relativismo-di-Roberto-de-Mattei.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6630838698112871592-8934095787696303117?l=dittaturadelrelativismo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dittaturadelrelativismo.blogspot.com/feeds/8934095787696303117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6630838698112871592&amp;postID=8934095787696303117' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6630838698112871592/posts/default/8934095787696303117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6630838698112871592/posts/default/8934095787696303117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dittaturadelrelativismo.blogspot.com/2007/11/recensione-in-corrispondenza-romana.html' title='Recensione in &quot;Corrispondenza Romana&quot;'/><author><name>Edizioni Solfanelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12999923381561771382</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6630838698112871592.post-3465872631953128824</id><published>2007-10-30T01:26:00.000-07:00</published><updated>2008-09-03T01:28:48.742-07:00</updated><title type='text'>La dittatura del relativismo, vero problema della crisi moderna</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Il prof. Roberto de Mattei denuncia i pericoli di un mondo che tenta di cancellare Dio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA, martedì, 30 ottobre 2007 (ZENIT.org).- La dittatura del relativismo culturale, morale e religioso costituisce il vero problema della crisi moderna, sostiene il prof. Roberto de Mattei, docente di Storia Moderna all’Università di Cassino e diStoria del Cristianesimo e della Chiesa all’Università Europea di Roma.&lt;br /&gt;A questo tema il docente ha dedicato un libro dal titolo “La dittatura del relativismo” (Solfanelli editore, 128 pagine, 9 Euro), che riprende l'espressione formulata dall’allora Cardinale Joseph Ratzinger alla vigilia della sua elezione al soglio pontificio, nell’omelia per la Missa Pro Eligendo Romano Pontifice del 18 aprile 2005.&lt;br /&gt;Il volume raccoglie relazioni e interventi svolti dall’autore, in Italia e all’estero, negli ultimi due anni.&lt;br /&gt;Intervistato da ZENIT il docente di storia, autore di tanti libri sulla storia della cristianità, ha spiegato che “il grande dibattito del nostro tempo, non è di natura politica o economica, ma culturale, morale e, in ultima analisi, religiosa”. &lt;br /&gt;“Si tratta – ha precisato de Mattei – del conflitto tra due visioni del mondo: quella di chi crede nell’esistenza di principi e di valori immutabili, iscritti da Dio nella natura dell’uomo, e quella di chi ritiene che nulla esista di stabile e permanente, ma tutto sia relativo ai tempi, ai luoghi e alle circostanze”. &lt;br /&gt;“Se però non esistono valori assoluti e giudizi oggettivi – ha commentato de Mattei – la volontà di potenza degli individui e dei gruppi diventa l’unica legge della società e la rivendicazione della libertà dell’uomo si capovolge in una ferrea dittatura, peggiore di ogni altra tirannia della storia”.&lt;br /&gt;Secondo il docente di storia, già Vicepresidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), “tra le espressioni più pericolose di 'dittatura del relativismo' che minacciano l’Europa e il mondo si interseca il ruolo di alcuni uffici delle istituzioni internazionali come ONU e Unione Europea”.&lt;br /&gt;Per de Mattei, a seguito del fallimento di alcuni obiettivi politici, parti di queste istituzioni “si sono infatti trasformate in veri e propri laboratori intellettuali dove si distillano 'nuovi diritti', opposti a quelli tradizionali”. &lt;br /&gt;“La dittatura del relativismo – è scritto nel libro – è quella che vuole imporre leggi che neghino la tutela della vita in tutte le sue fasi, dal primo momento del concepimento fino alla morte naturale; e che pretendano di sostituire la famiglia, quale unione fra un uomo e una donna basata sul matrimonio, con forme radicalmente diverse di unione che in realtà la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, quali il matrimonio omosessuale – ribattezzato Pacs in Francia e Dico in Italia – giungendo al punto non solo di elevare il delitto a diritto, ma addirittura di punire come un reato la difesa del bene e la condanna del male”. &lt;br /&gt;“L’opposizione alla dittatura del relativismo – ha detto a ZENIT il docente – ha il suo passaggio necessario nella riscoperta della legge naturale e divina che ha costituito il fondamento della civiltà cristiana, formatasi nel Medioevo in Europa e da qui diffusasi nel mondo intero”.&lt;br /&gt;A questo proposito è affermato nel libro che “la legge naturale è una legge oggettiva iscritta nella natura stessa dell’uomo, non di questo o quell’uomo, ma nella natura umana considerata in sé stessa, nella sua permanenza e la sua stabilità”. &lt;br /&gt;De Mattei fa riferimento alla “legge naturale”, a cui si è richiamato anche recentemente Benedetto XVI nel suo discorso alla Commissione Teologica del 5 ottobre scorso, sottolineando che essa “costituisce la base dell’accordo necessario tra fede e ragione, e quindi tra ordine spirituale e ordine temporale. Non ci si può tuttavia accontentare della sola legge naturale, così come non è sufficiente un richiamo puramente storico all’identità cristiana dell’Europa”. &lt;br /&gt;In conclusione de Mattei sostiene che “la rivelazione soprannaturale non era di per sé necessaria e l’uomo non vi aveva alcun diritto, ma poiché Dio l’ha data e promulgata, il cristiano non può accontentarsi di una società fondata sulla legge naturale: deve desiderare la conversione al cristianesimo del mondo intero”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.zenit.org/article-12375?l=italian&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6630838698112871592-3465872631953128824?l=dittaturadelrelativismo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dittaturadelrelativismo.blogspot.com/feeds/3465872631953128824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6630838698112871592&amp;postID=3465872631953128824' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6630838698112871592/posts/default/3465872631953128824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6630838698112871592/posts/default/3465872631953128824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dittaturadelrelativismo.blogspot.com/2007/10/la-dittatura-del-relativismo-vero_30.html' title='La dittatura del relativismo, vero problema della crisi moderna'/><author><name>Edizioni Solfanelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12999923381561771382</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6630838698112871592.post-3461693609264800920</id><published>2007-10-19T05:05:00.000-07:00</published><updated>2008-10-29T05:07:23.695-07:00</updated><title type='text'>I filosofi senza idee smontano la verità</title><content type='html'>&lt;em&gt;Riscoprire la legge naturale e divina che ha costituito il fondamento della civiltà cristiana, é il vaccino consigliato da Roberto de Mattei nel suo ultimo libro La dittatura del relativismo, per combattere la malattia filosofica del nostro tempo: il relativismo intellettuale e morale…&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«La più grande malattia filosofica del nostro tempo è costituita dal relativismo intellettuale e dal relativismo morale, il secondo dei quali trova, almeno in parte, nel primo il proprio fondamento. Per relativismo o, se si preferisce, scetticismo - intendo, in sostanza, la teoria secondo la quale la scelta fra teorie concorrenti è arbitraria; ed è arbitraria perché non esiste alcunché che si possa considerare come verità obiettiva; ovvero, anche se esiste, non c'è alcuna teoria che si possa considerare come vera o comunque (anche se non vera) più vicina alla verità di un'altra; ovvero, se ci troviamo di fronte a due o più teorie, non abbiamo alcun modo o mezzo di decidere se una di esse è migliore dell'altra»: queste considerazioni si trovano nel secondo volume dell'opera "La società aperta e i suoi nemici", pubblicata da Karl Raimund Popper nel 1945, e fa indubbiamente una certa impressione che a definire il relativismo "la più grande malattia filosofica del nostro tempo" non sia Benedetto XVI, bensì un laicissimo filosofo passato alla storia non certo per la sua assidua partecipazione a tridui di preghiera e processioni. Sembra pertanto fuori luogo la critica, tanto aspra quanto scontata, rivolta da Tomás Ibañez alla «virulenza e la costanza con cui Giovanni Paolo II e il cardinal Ratzinger hanno demonizzato il relativismo». Ibañez scrive queste parole nel Prologo del suo recente volume "Il libero pensiero" (Elèuthera, pp. 224, euro 20), il cui sottotitolo, "Elogio del relativismo", non lascia adito a dubbi circa la tesi di fondo che viene in esso sostenuta: nelle prime pagine egli informa i lettori che è stato proprio l'insegnamento papale in materia di relativismo a fugare ogni suo dubbio sull'opportunità di scendere in campo per difendere a spada tratta quello che per Popper è soltanto un grave morbus philosophicus. Padronissimo, ovviamente, Ibañez di prendersela con il magistero dei romani pontefici, ma sembra opportuno ricordare che la confutazione del relativismo è antica quanto la storia della filosofia e ha visto schierarsi dalla sua parte la stragrande maggioranza dei pensatori occidentali; e questo sino ai nostri giorni, con i vari Quine, Apel, Putnam, Chomsky (!) pronti a dimostrare l'insostenibilità del relativismo. A onor del vero, va detto che gli studiosi tendono a distinguere una forma di relativismo forte da una debole, e intorno a tale distinzione costruiscono disquisizioni di non poco conto. Questa distinzione non sembra interessare troppo a Ibañez, tutto preso, come appare, dalla sua missione di apostolo del relativismo che sente di dover scendere in campo «tanto più quando si vede che i campioni laici della retorica della verità, egemoni di questi tempi, sono in consonanza con le autorità della Chiesa e partecipi della stessa crociata contro la tentazione di prestare orecchio al relativismo». Dunque, secondo il professore spagnolo, si sarebbe saldata una sorta di pericolosa alleanza filosofica fra trono (leggi: atei devoti) e altare, in chiave antirelativista e perciò antilibertaria. Di parere completamente diverso è Roberto de Mattei , professore dell'Università di Cassino e dell'Università Europea di Roma, che ha da poco mandato in libreria il volume "La dittatura del relativismo" (Solfanelli, pp. 128, euro 9), nel quale, come è facile comprendere sin dal titolo, viene manifestato un timore del tutto opposto a quello di Ibañez. Infatti, de Mattei ritiene che, in nome di princìpi relativistici e libertari, si stia affermando una vera e propria tirannia culturale, quella dello scetticismo, che fa dell'assenza della verità la propria bandiera e che conduce verso quel nichilismo che a giudizio di molti rappresenta l'autentica malattia mortale della cultura contemporanea; una malattia che fra le sue più terribili complicazioni annovera il totalitarismo: de Mattei è bravo a far vedere come l'assenza di verità e la negazione dell'esistenza di principi e di valori immutabili rappresentino il terreno ideale per far attecchire l'ideologia del più forte. De Mattei sviluppa argomentazioni rigorosamente razionali, ma non nasconde la convinzione che soltanto un assoluto religioso possa guarire l'uomo dai suoi mali e fondare una società veramente libera: «L'opposizione alla dittatura del relativismo - si legge nel libro - ha il suo passaggio necessario nella riscoperta della legge naturale e divina che ha costituito il fondamento della civiltà cristiana (...) Le radici cristiane della società (...) non sono solo storiche, ma prima di tutto costitutive, come costitutiva è per l'anima umana la vita soprannaturale della Grazia». &lt;br /&gt;IL LIBRO È da poco in libreria "La dittatura del relativismo" di Roberto de Mattei (Solfanelli, pp. 128, euro 9). Il saggio denuncia la minaccia del relativismo che, dietro a un'apparenza libertaria, negando ogni criterio di verità oggettiva, apre la strada al totalitarismo e alla dittatura del più forte &lt;br /&gt;L'AUTORE Roberto De Mattei (Roma 1948) insegna Storia moderna all'Università di Cassino e Storia del Cristianesimo e della Chiesa all'Università Europea di Roma. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Maurizio Schoepflin&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LIBERO 17 ottobre 2007 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.fattisentire.net/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2714&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6630838698112871592-3461693609264800920?l=dittaturadelrelativismo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dittaturadelrelativismo.blogspot.com/feeds/3461693609264800920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6630838698112871592&amp;postID=3461693609264800920' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6630838698112871592/posts/default/3461693609264800920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6630838698112871592/posts/default/3461693609264800920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dittaturadelrelativismo.blogspot.com/2007/10/i-filosofi-senza-idee-smontano-la-verit.html' title='I filosofi senza idee smontano la verità'/><author><name>Edizioni Solfanelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12999923381561771382</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6630838698112871592.post-1478827992383460651</id><published>2007-10-01T07:41:00.000-07:00</published><updated>2008-09-03T01:29:32.760-07:00</updated><title type='text'>Novità editoriale: LA DITTATURA DEL RELATIVISMO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_C4SDE2TiREc/SCth_a4mzeI/AAAAAAAAACs/uMHyEWO9Mc0/s1600-h/dittaturarelativismo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200357936905768418" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_C4SDE2TiREc/SCth_a4mzeI/AAAAAAAAACs/uMHyEWO9Mc0/s320/dittaturarelativismo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il grande dibattito del nostro tempo, secondo Roberto de Mattei, non è di natura politica od economica, ma culturale, morale e, in ultima analisi, religiosa. Si tratta del conflitto tra due visioni del mondo: quella di chi crede nell’esistenza di principi e di valori immutabili, iscritti da Dio nella natura dell’uomo, e quella di chi ritiene che nulla esista di stabile e di permanente, ma tutto sia relativo ai tempi, ai luoghi, alle circostanze. Se però non esistono valori assoluti e diritti oggettivi, la volontà di potenza dell’individuo e dei gruppi diventa l’unica legge della società e si costituisce quella che Benedetto XVI ha definito la “dittatura del relativismo”.&lt;br /&gt;La denuncia della minaccia relativista è il filo conduttore di queste pagine, che raccolgono scritti e interventi dell’autore svolti tra il 2005 e il 2007. L’opposizione alla dittatura del relativismo, che oggi si esprime attraverso il terrorismo psicologico e la repressione giudiziaria, passa attraverso la riscoperta di quella legge naturale e divina che ha costituito il fondamento della Civiltà cristiana, formatasi nel Medioevo in Europa e da qui diffusasi nel mondo intero.&lt;br /&gt;Il pensiero cui questo libro si ispira è quello della Philosophia perennis, integrata dal Magistero tradizionale della Chiesa, ma anche dall’insegnamento dei grandi autori contro-rivoluzionari cattolici dell’Ottocento e del Novecento, di cui l’autore è, in Italia, erede e continuatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roberto de Mattei&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LA DITTATURA DEL RELATIVISMO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Edizioni Solfanelli&lt;br /&gt;[ISBN-978-88-89756-26-3]&lt;br /&gt;Pagg. 128 - € 9,00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.edizionisolfanelli.it/dittaturarelativismo.htm"&gt;http://www.edizionisolfanelli.it/dittaturarelativismo.htm&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6630838698112871592-1478827992383460651?l=dittaturadelrelativismo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dittaturadelrelativismo.blogspot.com/feeds/1478827992383460651/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6630838698112871592&amp;postID=1478827992383460651' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6630838698112871592/posts/default/1478827992383460651'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6630838698112871592/posts/default/1478827992383460651'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dittaturadelrelativismo.blogspot.com/2008/05/novit-editoriale-la-dittatura-del.html' title='Novità editoriale: LA DITTATURA DEL RELATIVISMO'/><author><name>Edizioni Solfanelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12999923381561771382</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_C4SDE2TiREc/SCth_a4mzeI/AAAAAAAAACs/uMHyEWO9Mc0/s72-c/dittaturarelativismo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
